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Tre luoghi ariosteschi nella citt? di Reggio, pp.5-36.

 
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Capitolo II. Alcune considerazioni sui saggi presi in esame.

Gli articoli esaminati sono complessivamente 1433.
Vi sono per la Preistoria 42 articoli, per la Storia Romana 78, per la Storia Medioevale 469, per la Storia Moderna 560, per la Storia dell'Ottocento 363, e infine per la Storia del Novecento 175 articoli.
Per quanto riguarda le aree geografiche abbiamo: per Parma 780 articoli e per la sua provincia 212, per Reggio Emilia 576 articoli e per la sua provincia 230, per Piacenza 223 articoli e per la provincia 70, per la Lunigiana 75 articoli e infine per Bobbio 21 articoli.
Molti dei saggi considerati riguardano pi? di una epoca storica o un'area geografica; dunque un articolo pu? essere stato contato pi? di una volta. Per questo, le cifre suddette non otteniamo il totale degli articoli, ma una cifra pi? elevata.
Gli studi che trattano la Preistoria non sono numerosi. Come appare dai seguenti esempi, i temi che ricorrono con maggior frequenza riguardano l'archeologia, la geografia, le terremare e la maggior parte di essi riguardano le provincie.
Gli articoli che trattano l'epoca romana sono pi? numerosi. Troviamo studi di epigrafia, di toponomestica, sulla centuriazione nel parmense, di storia e di urbanistica per Reggio Emilia. Due studi rivestono un partcolare interesse: uno sull'agricoltura nel reggiano, l'altro sui mulini e sul progresso tecnico. Entrambi gli articoli spaziano in un arco cronologico di lunga durata: dall'et? romana alla contemporanea.
La Storia Moderna ? quella pi? ricca di studi.
Sia per Parma e Piacenza che per Reggio Emilia, l'argomento che pi? ha stimolato gli studiosi ? il Ducato, i suoi rapporti con gli altri stati, le grandi famiglie che lo hanno retto, le leggi emanate, il tipo di amministrazione adottato, l'architettura e le arti che vi sono fiorite, i rapporti con la Chiesa, insomma tutto ci? che ha avuto un qualche legame con questa istituzione.
Alcuni esempi:
per Parma e Piacenza marcello Turchi si ? occupato dell'economia; Gianni Capelli ha approfondito l'aspetto artistico e architettonico della citt?; mentre Luigi Maffini ha dato un quadro demografico della Piacenza ducale;
per Reggio Emilia Corrado Barigazzi ha voluto rendere omaggio a una sovrana Carlotta d'Orleans; Cesare Corradini si ? occupato dell'esercito estense;
la Lunigiana ? stata studiata da Nicola Michelotti.
La scuola o meglio l'istruzione in genere ha in Giovanni Gonzi il maggior studioso, infatti sono presenti parecchi suoi articoli sulla scuola a Parma e nel parmense, che estendono il loro interesse anche al XIX secolo e oltre.
La cartografia reggiana e uno dei suoi maggiori esponenti, Carlo Zambelli, sono stati studiati da Maurizio Bergomi, il quale fornisce con gli articoli anche le riproduzioni delle cartine.
La parte pi? cospicua degli articoli su Parma relativi al XIX secolo riguarda Maria Luigia e la vita nel Ducato sotto l'egida di questa sovrana.
Per le altre aree da me esaminate gli argomenti sono i pi? disparati, dalla storia militare all'agricoltura, dalla demografia al fenomeno della prostituzione.
I grandi cambiamenti politici e istituzionali italiani, conseguiti alla Unit? hanno fornito argomento ai saggi dedicati allo scorcio dal XIX secolo all'et? contemporanea.
Per l'area reggiana abbiamo articoli sui Cattolici a Guastalla, sulla vita di Mussolini prima della sua ascesa al potere; per Parma e Piacenza vi ? un interessante studio sulle attivit? murriane e uno sulle donne nella resistenza piacentina.
Le Valli dei Cavalieri e le Corti di Monchio gi? studiate in precedenza, dal punto di vista toponomastico, ora vengono esaminate per l'esodo che ha colpito le zone montane a causa dell'urbanizzazione della pianura Padana.
Gli argomenti che per le epoche precedenti erano i pi? trattati come l'architettura e l'urbanistica, ora hanno lasciato il posto alla politica e ai grandi avvenimenti storici, come le due guerre mondiali.